Scrivere un ebook con 500 parole al giorno

Essere costanti nella scrittura è la cosa più ardua per uno scrittore, sia che scriva part-time sia che scriva full-time.

Non è difficile scrivere in sé, ma è difficile mollare tutto quello che stiamo facendo, mettere lo smartphone in modalità aerea, spegnere il wi-fi dal portatile, sedersi e iniziare a scrivere.

In realtà una volta davanti al foglio di Scrivener (o di Word o OpenOffice, per i più all'antica), siamo liberi di scrivere tutto ciò che vogliamo, senza pensieri, senza architetture infinite che uccidono la nostra creatività.

A tal proposito riporto una mia newsletter che può tornarti utile:


Le statistiche riportano che l'80% degli italiani ha sognato, almeno una volta, di scrivere un libro.

Sono certo tu sia uno o una di loro.


Ho realizzato tardi che la mia grande passione è la scrittura. Nonostante ora ne sia consapevole, non è facile trovare il tempo e la voglia per ritagliarsi uno spazio quotidiano per scrivere: lo sappiamo tutti, la cosa più difficile non è scrivere, la cosa più difficile è sedersi, spegnere smartphone e wi-fi e iniziare a scrivere.

In queste email ti fornirò gli strumenti e le strategie per iniziare a scrivere con più passione e più impegno.

Uno strumento che, ad esempio, pochi conoscono è il software Scrivener. Costa meno di 40€, ma è una spesa che ti farà risparmiare un sacco di scocciature.
Molti infatti mi scrivono dicendomi che hanno seri problemi a preparare il file Word o OpenOffice per pubblicarlo su Amazon, Smashwords e/o Narcissus. Scrivener lo fa in automatico con un click.
Se vuoi davvero intraprendere la carriera dello scrittore indie non sei costretto ad acquistarlo, ma è bene tu sappia che è pensato appositamente per gli scrittori, sia di fiction che di non-fiction.
Puoi scaricare una demo gratuita su Scrivener.it

Una strategia, considerata da tutti gli autori full-time e part-time la più efficace, consta nello scrivere almeno 500 parole al giorno. Io personalmente cerco di farlo almeno 5 giorni su 7.
Almeno 500 parole, significa che ne puoi scrivere anche 3000, ma ciò non toglie che ogni giorno tu ne debba scrivere almeno 500.
Adottando questo sistema, mi sono accorto dopo due o tre mesi - senza nemmeno accorgercene - ci si ritrova in mano la bozza di un libro. Ti chiedi: "Come ho fatto?"
La verità è che la costanza paga e scrivere deve diventate un'abitudine quotidiana. Basta una mezzora al giorno per buttar giù 500 parole. Non badare alla qualità di ciò che hai scritto, andrà fatto un lungo editing in seguito: l'importante in questa fase è superare e sconfiggere il nostro nemico più grande: la Resistenza.

Spero di esserti stato utile.
Se vuoi darmi una mano, invita i tuoi amici scrittori ad iscriversi a questa newsletter: inoltra loro questa mail e tutte quelle che vorrai.


Se ti interessa approfondire l'argomento "Resistenza" ho letto un libro da poco (me lo ha consigliato Dan) e credo possa fare al caso tuo. Ti motiverà a trovare la giusta motivazione (amo ripetermi!) per esprimere la tua arte e non farla marcire in un cassetto o, peggio, in fondo all'anima, assieme ai sogni che per un motivo o per l'altro non hai mai realizzato.

 

 

Purtroppo esiste solo in versione inglese, ma è un libro breve e, anche se non si capisce esattamente ogni singola parola, il senso di ogni paragrafo è facilmente comprensibile. Inoltre personalmente consiglio sempre di leggere gli originali in lingua inglese, un po' perché dà più soddisfazione leggere esattamente ciò che l'autore ha scritto e un po' perché leggere in inglese significa "studiare l'inglese", ed è un'arte che non possiamo tralasciare.

The War of Art non ti deluderà se sei un artista o un'artista, te lo garantisco. Io lo ho letto in forma cartacea perché ci tenevo a "possederlo", ma se ti accontenti dell'ebook puoi risparmiare qualche euro.

Sfrutto l'occasione per spiegare un concetto vitale: non puoi intraprendere la carriera di scrittore al giorno d'oggi se non possiedi un ebook reader (ovviamente ti consiglio il kindle!): se tu non sei il primo a fruire di ebook, come puoi pretendere che migliaia di lettori leggano i tuoi libri digitali?

Perché ti consiglio il kindle?

Perché Amazon ha una fetta di mercato enorme: da sola Amazon copre molto più della metà del totale, in quanto a vendite di ebook in Italia e nel mondo. Per questo io mi sto concentrando quasi esclusivamente su questo canale di vendita. In futuro non sarà così, ma per ora - purtroppo o per fortuna - così stanno le cose.

Se anche tu sei uno scrittore e un lettore, non puoi limitarti a dire "preferisco il cartaceo". Pure io preferisco il cartaceo in assoluto, ma senza il kindle sarei spacciato.

  • Quando trovo in rete un pdf che mi interessa... non lo leggo di certo al PC, ma lo inoltro via mail al mio kindle.
  • Quando vado in alta montagna... non porto un pesante libro "di carta", ma un leggerissimo kindle.
  • Quando viaggio per un mese col mio zainetto in solitaria... oltre a un ricambio d'abiti e a uno spazzolino, non mi porto di certo cinque libri da mezzo chilo l'uno!

Siamo in un'epoca di rapidi cambiamenti. Nonostante ami la lentezza in generale, lo slow food, la decrescita... sono convinto che la tecnologia possa aiutare moltissimo a migliorare le nostre vite. Senza un ebook reader e uno smartphone collegati a internet, sento che perderei molte opportunità, molte possibilità di crescita personale. Il segreto è imparare a gestirli e a evitare che invadano la nostra quotidianità.

Un altro pro? Gli ebook costano decisamente meno dei cartacei e quindi la spesa per un kindle in realtà non è altro che un investimento che ci farà risparmiare un bel po' di soldi per le nostre letture.

Detto ciò, quando posso leggo sempre i libri delle biblioteche!

Qui sotto trovi il kindle base (quello che ho io). Per onestà ci tengo a dirti che se lo comprerai dal seguente link, io incasserò una commissione: quindi, nell'eventualità, ti ringrazio in anticipo! ^__^

 

Tornando alle 500 parole al giorno... sono un ottimo stimolo per una scrittura costante!

Io personalmente non riesco mai - in una settimana - a scrivere ogni giorno. Ad esempio la domenica è rarissimo che mi metta a scrivere. Forse mi è capitato quando c'era cattivo tempo, ma per me la domenica - quando non lavoro come dipendente - è sacra e la voglio trascorrere all'aperto, lontano da PC e divani!

Nonostante non riesca a rispettare la regola come un sergente istruttore (direbbe il buon Davide Rampoldi), ogni mattina in cui mi siedo al portatile scrivo almeno 500 parole, a volte arrivo anche a 3000 se ho sufficienti tempo ed energie.

Scrivere dev'essere un piacere e per me lo è sempre. Appena sento che non ne ho più voglia smetto. Non mi capita mai di stufarmi prima di arrivare a 500 parole, poiché in meno di mezzora chiunque riesce a scriverle. Quando vedo il foglio bianco, le mie dita (giuro che sono tutt'altro che rapido a scrivere!) partono e scrivono.

 

COME FACCIO?

In genere mi siedo accendo il PC, spengo il wi-fi, apro Scrivener, rileggo le ultime righe della sessione precedente, e inizio a scrivere in un nuovo foglio bianco. Scrivener è perfetto in quanto riporta esattamente il conteggio delle parole e dei caratteri che sto scrivendo, e questo serve da stimolo.

La maggior parte delle volte dopo un'ora smetto, felice di aver messo in saccoccia un altro migliaio di parole. Anche per quel giorno ho vinto io: ho sconfitto la resistenza!

Sapendo che un romanzo breve (ad esempio Resurrezione) è composto da 40.000 parole circa, basterebbero 40 sessioni come quella descritta e la mia bozza sarebbe pronta.

Normalmente molto andrà tagliato, è evidente. Però ci saranno anche delle aggiunte: descrizioni di paesaggi e personaggi, se si tratta di narrativa, precisazioni e citazioni se si tratta di saggistica.

Tornando alle 40 suddette sessioni: se uno scrivesse 1000 parole al giorno tutti i giorni, in 40 giorni avrebbe già portato a termine la sua draft.

Chiaro che bisogna differenziare.

  • Se si scrive un libro di non fiction, io consiglio di preparare uno scheletro dei capitoli e dei sottocapitoli (in questo Scrivener è imbattibile!) e poi di iniziare le sessioni di scrittura.
  • Se si sta scrivendo un romanzo, non ci sono regole. C'è chi preferisce preparare un'architettura ben definita prima della stesura e chi - come me - preferisce avere di fronte il foglio bianco e semplicemente scrivere e vedere come va a finire.

Vorrei tornare su un concetto importantissimo: il difficile non è scrivere, ma "mettersi a scrivere". Sconfitta quella resistenza iniziale, il resto vien da sè. Se amiamo scrivere, i risultati arriveranno. Passione e impegno e pazienza non sono sufficienti a scrivere capolavori, ma di certo sono sufficienti a "scrivere libri". Saranno i lettori poi a giudicarci, e se saremo bravi a recepire i loro giudizi potremo migliorarci e scrivere libri sempre più belli.

Quindi niente paura: scriviamo, pubblichiamo e aspettiamo sereni i primi giudizi! (Magari mentre aspettiamo scriviamo il prossimo librio... ^__^)

500 parole al giorno. Non serve altro per iniziare.

Hai suggerimenti o dubbi? Scrivilo nei commenti!

Grazie. ^__^