Come fare le ricerche per un libro (prima di iniziare a scriverlo)

RICERCHE DEL MATERIALE UTILE PER L'EBOOK


6. Ricerca il tuo argomento
È importante fare delle ricerche prima di iniziare a scrivere il libro, in quanto, oltre a divenire più esperti di quello specifico argomento (se già non lo siamo a sufficienza), riportare dati e dettagli dà autorevolezza agli occhi del lettore. Potrai citare alcuni blog di riferimento e relativi post interessanti, siti web, libri, ebook, riviste, quotidiani...

7. Realizza interviste audio o via mail
Hai mai pensato a quanto tempo ti può far risparmiare “parlare” invece di “scrivere”? Se ti piace dialogare con le persone e ti viene bene, perché non approfondisci l'argomento “podcast”? Il miglior sito italiano di podcast è senza dubbio www.italianindie.com! Quando le avrai realizzate, potrai pubblicare le tue interviste con gli esperti del settore e altri contenuti simili (ad esempio interviste via mail) che ritieni importanti e utili per dare al lettore un'esperienza piena e soddisfacente. Le puoi trascrivere (o farle trascrivere) e riportarle direttamente nell'ebook, oppure le puoi offrire come bonus al termine dell'ebook, semplicemente dando il link del file audio caricato sul tuo sito e – se sei furbo – chiedendo in cambio la mail dell'ascoltatore.

8. Racconta le tue esperienze personali
Le storie tengono alta l'attenzione del lettore. Se poi sono storie raccontate in prima persona, il risultato sarà esponenziale. Ad esempio io amo raccontare i miei fallimenti come quella volta al mare in cui mio fratello... I migliori libri provengono dalla tua esperienza personale: cerca di fare esempi vissuti in prima persona, racconta aneddoti che ti riguardano, aiuterà anche a rafforzare il tuo brand di autore indie.

9. Definisci le Q&A
Prova a immaginare, oppure cercale su forum e gruppi Facebook, le domande/obiezioni di chi è interessato all'argomento che tratti. Non sottovalutare mai quello che pensano i lettori e quello di cui chiacchierano. Indagare e comprendere i loro problemi è un processo molto importante: se sei a conoscenza delle necessità e dei dubbi di chi legge, puoi rispondere meglio ai suoi bisogni e colmare le sue insicurezze.

10. Scrivi 100 parole/idee da inserire nel libro
Con “scrivere parole” intendo una specie di brainstorming che generi mini-argomenti, esempi, sezioni e sotto-sezioni, nomi dei capitoli... qualsiasi piccola idea ti passa per l'anticamera del cervello può essere proprio la cosa che quel lettore andava cercando. È come se noi ci mettessimo a pensare e spremere le meningi al posto del lettore, il quale, pagando una manciata di euro per acquistare il nostro ebook, sfrutterà i nostri sforzi e risolverà i suoi problemi.
Un brainstorming del genere può essere fatto anche su carta o sul solito Evernote (meglio sul PC che sullo Smartphone) o anche su un foglio OpenOffice o Scrivener, l'importante non è il mezzo, ma la seguente regola: non auto-censurarti e butta giù qualsiasi cosa ti passi per la mente.
Non limitarti: se ne hai già scritte 100 e hai ancora idee, scrivine altre 100. Più spremi il cervello ora, meno problemi avrai in seguito nella stesura del libro. Ripeto: in fondo i lettori ti leggeranno proprio perché tu ti sei fermato a pensare al posto loro, a riordinare le idee in un ordine logico e le hai esposte con la massima chiarezza possibile. Infatti, come vedremo in seguito, dovrai anche essere in grado di trasmettere le idee e le informazioni in uno stile diretto, rapido e ordinato, ma soprattutto personale ed emozionante: al giorno d'oggi il lettore ha bisogno di sognare
in grande e credere che quello che sta leggendo è proprio quello che cercava da una vita intera.
Hai spremuto il tuo cervello per giorni per arrivare a tutto ciò che possa aiutarli a risolvere quel determinato problema? Sii specifico nel risolvere il problema riguardante il libro, ma in questa fase lasciati pure andare e scrivi tutto ciò che riesci a immaginare!

11. Identifica i capitoli
Più sarai in grado di capire come strutturare il contenuto in capitoli, più scrivere la prima bozza sarà un gioco da ragazzi. Il mio consiglio è di partire con una premessa/introduzione in cui si evidenzia il problema e si mostrano i benefici di una sua soluzione, seguita da un primo capitolo in cui si abbozza una soluzione. Seguiranno i capitoli centrali in numero da 5 a 15. Ci sarà (non può mancare!) un ultimo capitolo in cui si riassume l'intero “sistema risolutivo” e si motiva il lettore ad agire.
Nel caso in cui tu voglia scrivere un libro “a punti” - ad esempio “le sette regole per diventare uno scrittore indie” o “i 23 passi per perdere 23 chili in 23 settimane” - la suddivisione in capitoli sarà meno marcata, ma comunque idealmente presente. Per fare chiarezza in chi legge è necessario suddividere ogni argomento trattato in sezioni e sotto-sezioni, anche nel caso in cui l'ebook sia strutturato con una scaletta ad azioni cronologiche.
Non dare per scontato nulla. In fondo sei tu l'esperto, non chi legge. E se ti sembra di non riuscire a essere sufficientemente chiaro, dai la tua mail e chiedi di essere contattato gratuitamente per delle delucidazioni.

12. Sotto-capitoli
Ora che hai dedicato qualche ora a fissare i capitoli nero su bianco, crea dei sotto-capitoli dove ve ne sia la necessità. Cerca di non ripetere più volte la trattazione di un argomento e se dei sotto-capitoli trattano temi simili, accostali l'uno all'altro o fondili in un unico sotto-capitolo.

13. Fai delle note ad ogni capitolo e sotto-capitolo
Ora ti dovresti ritrovare con una scaletta riguardante la struttura del tuo ebook, con tutti i capitoli e i sotto-capitoli. Se hai ancora dubbi sullo scheletro del tuo ebook, apporta ora un'ultima modifica e poi lascia tutto com'è. Crea quindi lo spazio per delle note che ti serviranno per poi passare alla prima stesura vera e propria. Se hai seguito alla lettera i miei consigli, oltre al materiale delle ricerche, dovresti avere con te almeno 30 parole chiave, 10 sottotitoli e 100 idee. Se dovessi averne di più, tanto meglio! Rileggili tutti e se hai ulteriori idee o frasi degne di nota, aggiungile.
Lascia perdere le ricerche e rileggi ancora una volta il resto. Adesso è ora di fare un bel “taglia e incolla”. Comincia a prendere i pezzi e distribuirli nei relativi sotto-capitoli. Non lasciarne indietro neanche uno. Tutto ciò che hai pensato deve essere piazzato all'interno dello scheletro del libro, altrimenti cancellalo. Può sembrare brutale cancellare ciò che hai pensato, ma è bene “svuotare il passato” per potersi concentrare sul futuro. Se hai seguito bene quanto ho scritto, ti dovrebbe essere rimasto solo il materiale delle ricerche.

14. Riordina nuovamente i contenuti in un ordine logico
Ora hai uno scheletro ben definito pieno zeppo di note. Sono certo che nonostante tu abbia fatto un ottimo lavoro, alcuni sotto-capitoli, se non addirittura dei capitoli, potrebbero non essere posizionati in un perfetto ordine logico all'interno della struttura a capitoli. Capita spesso anche a me di trattare più volte argomenti davvero troppo simili o di ritrovarmi sezioni di testo che andrebbero collocate in capitoli diversi. Per ovviare a questa sventura, sarà bene che tu ti prenda un po' di tempo per valutare bene se l'intero scheletro abbia un ordine cronologico e/o logico e non possa in nessun modo essere migliorato.

15. Inserisci i materiali delle ricerche
Bene, abbiamo una struttura ben definita e piena di note in
ogni sua sotto-sezione. Adesso andrai ad inserire i materiali delle ricerche che hai effettuato precedentemente. In teoria tutto dovrebbe venirti automatico e “easy”. Se ciò non dovesse capitarti, prova a ripensare alla struttura e al suo ordine: può darsi che inserire le suddette informazioni ti abbia illuminato.
NOTA Lo so che ti sto mostrando il mio sistema collaudato per scrivere ebook e ancora non ti ho “permesso” di iniziare a scrivere, ma scrivere quando hai una struttura già ben definita diventa davvero facile e piacevole. Provare per credere.

16. Sfoltisci i rami inutili
Come sai bene, scrivere è riscrivere. Non lo dico io, lo dice il 99% degli scrittori. Hemingway diceva che la prima bozza è merda. E aveva ragione.
Questo, in un certo qual modo, vale anche per la struttura di un libro. Ecco perché ti invito a tagliare, sfoltire, buttare, bruciare tutto ciò che trovi inadeguato, pedante, borioso e inutile. Rileggi da capo lo scheletro con tutte le note e chiediti: “Posso tagliarla questa cosa?” “Sarà davvero d'aiuto questo argomento?” “Non sono andato fuori tema qui?”
Taglia brutalmente solo dopo aver salvato la versione precedente: spesso ti capiterà di poter inserire alcuni argomenti in altri progetti editoriali e di ringraziare te stesso per non averli cancellati.
Se hai paura a tagliare troppo, ricorda: quando scrivi un ebook breve, sii conciso e specifico: il lettore ci chiede di risolvere quel problema non un altro.

17. Effettua ulteriori ricerche
Non è ancora tempo di scrivere, ma ti prometto che manca poco. Adesso rileggendo la struttura che hai scritto, noterai che alcuni argomenti meritano un approfondimento. Non aspettare, cerca di sopperire subito a queste falle. Può darsi che certi aspetti necessitino di ulteriori ricerche e citazioni. Oppure alcuni argomenti abbisognino di storie, esempi reali. Ricorda che le storie tengono sempre alta l'attenzione del lettore: inseriscine il più possibile. Più “casi di studio” inserirai, più diverrai credibile e autorevole.

18. Effettua un ulteriore riordino logico
Lo so, te l'ho già detto un sacco di volte e ti starai chiedendo: “Ma questo è fuori di testa o completamente pazzo?”
La mia risposta è la seguente: “Il lavoro preparatorio, se effettuato a dovere, rende la scrittura un'attività rilassante e creativa. Se non vuoi che scrivere diventi un sacrificio o un dovere, fidati di me: prepara il terreno con cura e semina solo sementi di qualità e alla giusta distanza; solo poi inizia ad annaffiare con la prima acqua.”
Quanto appena detto si riferisce alla scrittura di non-fiction: anch'io quando scrivo un libro di narrativa non penso a una scaletta, ma semplicemente mi siedo e scrivo.
Detto ciò, torniamo alla nostra struttura. Può darsi che l'ulteriore raccolta di dati, ti abbia illuminato sulla corretta disposizione delle varie sezioni. Se questo è il caso, prova a ricambiare per l'ultima volta l'ordine dei capitoli o dei sotto-capitoli. Se hai ancora piccole idee che ti frullano nel cervello, inseriscile: ora o mai più.

19. Riscrivi l'intera struttura del libro
Ci siamo quasi. Adesso è ora di riscrivere il tutto. Servirà a far chiarezza dentro la tua testa oltre che di fronte ai tuoi occhi. Può darsi che riscrivendo tu abbia ancora qualcosa da aggiungere. A meno che non si tratti di qualcosa di trascendentale senza la quale il libro non può essere pubblicato, annotala su Evernote e dimenticatene.
Dove ricopiare l'outline che hai appena creato?
Io ti consiglio Scrivener, un sw fatto apposta per gli scrittori e perfetto per la suddivisione in sezioni e sotto-sezioni. Direi che fa al caso nostro. Scrivener eccelle proprio da questo punto di vista: ti permette di creare la struttura del romanzo o dell'ebook con capitoli, sotto-capitoli e minisezioni all'interno di ogni sotto-capitolo. Inoltre c'è la possibilità di inserire tutte le note che vuoi, al di fuori della “zona testo”. Se non vuoi investire neanche poche decine di dollari per comprarlo, c'è sempre il buon OpenOffice che è gratis oppure va benissimo anche il cartaceo. L'importante è ricopiare tutto nero su bianco una volta per tutte e renderlo chiaro e fruibile.
Adesso è tempo davvero di scrivere: non è questo che ti piace fare? ;-)

20. Calcola quante parole dovrai scrivere per ogni sottocapitolo
Un ultimissimo sforzo prima di iniziare. Diciamo che tu voglia scrivere un ebook di 10.000 parole (direi che è il minimo per un ebook degno di tale nome). Prova a dividere 10.000 per il numero dei capitoli. Se i capitoli sono 5, allora avrai una lunghezza media per capitolo di 2.000 parole. Ora scrivi tale numero a fine titolo di ogni capitolo: serverà a focalizzarsi meglio sulla lunghezza. Fatto?
Adesso prendi in considerazione ogni sotto-capitolo
all'interno di ogni capitolo (senza pensare al totale di 2000 parole) e immagina quante parole impiegherai per scrivere ognuno. Fatto?
Bene, somma il numero di parole che hai indicato per ogni sotto-capitolo. Quanto fa? 10.000 o di più? Se la somma è minore di 10.000 dovrai aumentare il numero di parole per sotto-capitolo (Fallo subito!). Se la somma è superiore a 20.000 e il tempo che hai stimato per scrivere il libro è poco, fa' attenzione. Potresti rischiare di non rispettare le tempistiche: vedi tu se modificare la “data di scadenza”, oppure ridurre il numero stimato di parole per sotto-capitolo. Se invece la somma è tra 10.000 e 20.000 parole: perfetto!


E adesso... si inizia a scrivere!