Gli strumenti dello scrittore indipendente


Gli strumenti giusti per intraprendere la carriera di scrittore indie?


Gli strumenti giusti aiutano. Nulla è indispensabile, tranne un PC e una connessione internet. Però ci sono risorse alle quali è difficile rinunciare.

Per prima cosa avere una scrivania grande e comoda, corredata da una sedia altrettanto confortevole e un PC funzionante e silenzioso, è un buon punto di partenza.

Hemingway, ad esempio, scriveva in piedi nel silenzio del mattino appoggiato a una specie di grande leggio. Ognuno deve sperimentare e trovare ciò che più è comodo e confortevole per lui, sia come orario che come luogo.

Ma ci sono altri strumenti che, anche se non indispensabili, facilitano le cose.

 

1) Scrivener

Scrivener è un software che ho iniziato a usare da poco. Ha un costo di circa 40$ e ha un correttore ortografico in italiano (è possibile caricarlo una volta acquistato il sw).

Perché è formidabile?

Perché è stato inventato apposta per noi scrittori!

Fate una ricerca in internet e scoprirete che tutti o quasi gli scrittori professionisti e i giornalisti di un certo livello lo usano. Perché?
Lo ripeto, perché è studiato appositamente per gli scrittori.

È facilissimo creare una struttura del libro con titoli, sottotitoli, sezioni... all'interno di essi è sufficiente scrivere senza badare a formattazione di alcun tipo.
C'è lo spazio per le note.
Non c'è bisogno di salvare, salva in automatico e crea un sacco di backup (sempre in automatico).

Non ho le competenze per recensirlo e spiegarne ogni funzione (esistono molti manuali in inglese in proposito), ma lo consiglio caldamente: è una "svolta". È come passare da una 126 FIAT a una GOLF VW: sarà forse meno affascinante, ma stai più comodo, viaggi in sicurezza e arrivi prima. (Non amo i motori, tanto meno il lusso, ma il paragone mi sembrava azzeccato.)

Se non vi fidate, provate la versione demo su scrivener.it e provate voi stessi. Se proprio non vi andasse a genio, c'è sempre OpenOffice che è gratis! Ma immagino lo conosciate già...

 

2) Evernote o Keep

Evernote e Keep (applicazioni entrambe gratuite) consentono di prendere appunti, salvare post e link, dovunque tu sia... è sufficiente installare l'APP sul proprio smartphone.

Come si sa, uno scrittore senza moleskine non è un vero scrittore, oggigiorno uno scrittore (soprattutto se indie) non può non avere Evernote. Ogni volta che mi viene un'idea per un nuovo ebook o per lo sviluppo di una trama per un romanzo o per un'operazione di guerrilla marketing o per una newsletter, cerco di fissare quell'idea e siccome non ho mai un taccuino, uso Evernote e so che non la perderò.
Ancora più spesso lo uso per salvare immagini di pagine cartacee che sto leggendo che contengono una frase o un concetto interessante.
Inoltre se sto leggendo dei post sul web che non ho tempo di finire o che voglio approfondire, li condivido sul mio taccuino personale di Evernote.
Ok, lo si può fare anche con Gmail auto-spedendosi una mail, ma lo strumento giusto per farlo è Evernote e appena lo proverete capirete perché.

 

3) Sveglia

Alzarsi presto è il segreto dei grandi personaggi di successo. Fatelo anche voi e vedrete che funziona. Alzarsi tra le 5 e le 6 tutti I giorni, ti cambia la vita!

Nessuno dice che non si possa andare a dormire ubriachi ogni notte alle 2 e svegliarsi a mezzogiorno come magari facevano Bukowski o Kerouac (anche se dubito), ma il consiglio è di organizzare il proprio tempo. Credo non serva scrivere 3 ore al giorno per raggiungere il successo, è sufficiente la costanza. E se non quella, almeno un'ottima organizzazione.

La sveglia è uno degli strumenti dello scrittore, perché non c'è niente di così bello di alzarsi, fare colazione e iniziare a scrivere senza internet e senza telefoni, quando gli "umani" ancora dormono.

Ribadisco un concetto. Una volta che avete impostato lo scheletro del vostro ebook su Scrivener, scrivere diventa un piacere: e se vogliamo diventare scrittori, indipendenti o no, dobbiamo "amare l'azione di scrivere". Per questo insisto sul fatto di avere gli strumenti giusti per farlo.

Anche iniziare la giornata con una bella corsa o una passeggiata potrebbe essere un'idea brillante; in quel caso dovremo ritagliarci qualche altra fascia oraria per scrivere. Prima di cena? Prima di dormire? Dopo cena? A voi l'ardua scelta.

 

4) Piano d'azione

Con piano d'azione intendo il pianificare i punti fondamentali del nostro business di scrittori. Lo so che la parola business a molti fa schifo, un po' anche a me... ma dobbiamo farci il callo: se non vendiamo, non vivremo mai di scrittura. Questo mi sembra chiaro e lampante. Se per voi non lo è, pensateci un po' su e convincetevene.

Scrivere un piano d'azione e aggiornarlo almeno settimanalmente ci aiuta a mantenere gli obbiettivi e a non sperperare tempo ed energie in direzioni errate. Ad esempio sui SN come Facebook e compagnia bella.
Vale sempre la regola 80/20: concentratevi sulle cose che con uno sforzo del 20% vi fanno ottenere risultati pari al 80%, evitando di sperperare l'80% del vostro tempo in azioni che vi portano a un risultato del 20%.

Inoltre il piano d'azione ci ricorda le operazioni che dobbiamo fare nei prossimi giorni, le operazioni che avevamo preventivato di fare, ma che non è stato possibile portare a termine, le operazioni che ci impegneranno per i prossimi mesi e così via. Avere tutto nero su bianco non solo ci aiuta a lavorare meglio, ma permette al nostro cervello di rilassarsi e non pensare ossessivamente ai vari impegni.

Non ho particolari consigli su come stilare un piano d'azione. Normalmente io numero le operazioni dalle più urgenti alle meno urgenti, ma credo esistano modi più funzionali per stilarlo come ad esempio evidenziare le operazioni più importanti in un'ottica di lungo termine rispetto a operazioni di scarsa entità. Sicuramente esisterà anche un APP specifica e gratuita per farlo: se la trovate, sono tutto orecchi! (pierluigi.tamanini@gmail.com)

L'obbiettivo principale però è far rimanere la scrittura di ebook l'aspetto che occupa più tempo all'interno della nostra settimana lavorativa (oltre alle 8 ore quotidiane del lavoro di tutti i giorni...). Lo dico soprattutto a me: io spesso mi perdo in centinaia di pensieri e progetti, quando invece sarebbe meglio focalizzarsi su poche cose o semplicemnte su una: SCRIVERE!

 


5) Pseudo-blocco dello scrittore

Parlano da decenni del blocco dello scrittore. Io, per mia fortuna, non so cosa sia. Appena mi siedo, le mie mani partono da sole.
Mi è capitato di arenarmi con alcune storie, certo... ma mai mi è capitato di non sapere più cosa scrivere. Però, a mio avviso, c'è una modalità di scrittura che aiuta ad organizzare le varie sessioni creative. Si potrebbe riassumere in una frase:
"Prima prepara capitoli, sottocapitoli, sezioni... poi scrivi!"
Forse non ne uscirà un capolavoro, soprattutto se volete scrivere un romanzo, ma l'importante - se parliamo di blocco - è sbloccarsi, e questo metodo funziona.

Per il breve libro che state leggendo, ho creato prima le "parti", poi I capitoli e, dove si rendeva necessario, I sottocapitoli.

A proposito di blocco dello scrittore...
Lo scopo di questo ebook è "informare motivando". Vorrei che alla fine di una prima lettura (ne consiglio infatti la rilettura), il lettore dicesse: "Wow, ma allora è possibile! Ce la posso fare! Adesso mi organizzo e ci provo anch'io!" So che potenzialmente sono in grado di scrivere molto meglio di così. Per scrivere I miei ultimi romanzi ho impiegato anni nella riscrittura, ma per e-book di questo tipo, preferisco una forma colloquiale, diretta, come se scrivessi una mail ad un amico. Mi lascio andare all'istinto e punto sulla brevità, sull'onestà intellettuale. Non sto - come spesso accade in libri di questo tipo - "intortandovi" con semi-balle e cornicette varie, ma cerco di andare subito al sodo. Il mio scopo è invogliare il lettore a intraprendere la carriera di scrittore indie in modo da creare una tribù di pionieri "Italian Indie Writers". Noi possiamo essere I primi in Italia, ma nel mondo già da qualche anno, ce l'hanno fatta in moltissimi. Ecco perché non vedo l'ora di accrescere la mia mailing list (http://viverediebook.pierluigitamanini.com/)! Voglio trovare gente come me che ha voglia di mandare il proprio pensiero al mondo, divertendosi, realizzandosi e organizzando la propria vita come preferisce. Se diventeremo davvero scrittori indie full-time, potremo viaggiare a volontà (la mia più grande passione!), trasferirci dove vogliamo (con quello che guadagno ora su Amazon potrei tranquillamente vivere in Thailandia, per esempio) e organizzare le giornate con un ritmo del tutto personale (avendo un altro lavoro da dipendente, ora non mi è possibile).

Scusate per la divagazione, ma la mia intenzione era farvi capire che l'importante è sedersi e scrivere, lasciarsi andare, senza pensare troppo a cosa si sta scrivendo: c'è sempre tempo per riscrivere. Ho scritto il paragrafo precedente di getto, senza pensare a cosa ne sarebbe uscito, eppure rileggendolo non sarà magari "ben scritto", ma io lo trovo estremamente motivante.
Il blocco dello scrittore è soltanto un'invenzione: se nella nostra testa non esiste, allora il problema non si pone.

Quindi, soprattutto per quanto riguarda la non-fiction, preparatevi prima (possibilmente su Scrivener) tutti I titoli dei capitoli e dei sottocapitoli. Una volta creata la struttura dell'ebook, scriverlo diviene un divertimento allo stato puro, soprattutto se state scrivendo un ebook breve e quindi vedete la fine vicina, ancor prima di iniziarlo.


Porsi degli obbiettivi auto-motivanti
1000 parole al giorno?
1 ebook al mese?
1 capitolo del romanzo ogni mese?
1 romanzo all'anno?

Scrivener dà la possibilità di porsi dei traguardi relativi alle parole scritte al giorno o alla settimana o al mese. Credo sia una cosa utilissima per mantenersi motivati e attivi.

Posso essere sincero?
Quando inizio la giornata scrivendo qualcosa di mio (fiction o non fiction, non importa), mi sento vivo, sto bene, mi sento soddisfatto. È come se scrivendo almeno una mezzora dessi un senso alla mia giornata.
Allo stesso modo portare a termine un e-book mi dà una soddisfazione grandissima. È come se I nostri pensieri e I nostri sforzi si fossero condensati in pochi byte e quei byte fossero pronti per diffondere me stesso nel mondo, e magari illuminare le altrui coscienze.

Poniamoci degli obbiettivi, non lasciamo che gli anni passino. Vogliamo ritrovarci tra 5 anni con una carriera di scrittore indie avviata e solida, oppure con rimorsi e rimpianti e sensi di colpa per non averci provato?
A voi.


Come diventare indie e mantenere un altro lavoro
"Dove lo trovo il tempo per fare tutto?"
A chi lo dici...
Tutti, me compreso, vorrebbero più tempo per dedicarsi alla scrittura e al vero progetto finale: diventare uno scrittore indie full-time.
Nel frattempo però dobbiamo convivere con - per quei fortunati che ne hanno uno - lavoro che ci porta via energie e ore altrimenti dedicabili allo scrivere. Prendiamone atto: è così e, per ora, non c'è nulla da fare.

Io dedico ogni momento libero ai podcast. Cerco cioè di imparare e studiare il più possibile mentre cammino, vado in bici, guido... vi consiglio di fare lo stesso. Un ottimo sito per iniziare questa attività è http://www.italianindie.com/.

"Ma studiare non basta: per diventare veri scrittori dobbiamo scrivere!"
Lo so, avete ragione, ecco perché secondo me chi lavora dovrebbe "concedersi delle spese" per recuperare il tempo perso. Ad esempio, comprarsi un PC comodo e veloce, un software come Scrivener, un buon editor che "corregga" ciò che si scrive, un buon cover designer... per non parlare di pagare la pubblicità su Google e Facebook per creare visibilità ai propri ebook. Ciò che il lavoro quotidiano ci toglie in termini di tempo, ce lo deve restituire in termini monetari.
Io la vedo così.

In questo momento io sto lavorando su una turnazione che mi impone di alzarmi certe mattine prima delle 4 e altre volte mi permette di avere tutta la mattina da dedicare alla scrittura. Chi come me "ha i turni", ha spesso molto tempo libero, ma il più delle volte è troppo stanco per mettersi alla scrivania a scrivere, ecco perché quando sono troppo stanco preferisco camminare in montagna e ascoltare dei podcast.
Chi di voi è "costretto" ad alzarsi alle sette tutti I giorni per lavorare, perché non prova ad alzarsi un'ora prima e dedicare quell'ora a scrivere e realizzare il proprio sogno di diventare uno scrittore?


Basta poco per dare una svolta alle nostre vite.