Creare interesse verso il nostro ebook pubblicato su Amazon

Creare interesse e curiosità riguardo al nostro ebook
Dopo aver discusso prima di come attirare l'attenzione e crearsi una mailing list e poi degli strumenti giusti per intraprendere la carriera di scrittore indie, passiamo ora a fare un breve ripasso di tutti gli aspetti da curare per rendere irresistibile il nostro "prodotto".

I 5 segreti dello scrittore vincente su Amazon (e non solo), in ordine di importanza:

1. Cover
2. Titolo
3. Sottotitolo
4. Descrizione
5. Estratto

 


Titolo e copertina sono il tuo trampolino per il successo
Pensa un attimo: cosa guardi quando entri in una libreria? Guardi I libri proposti dalla libreria facendoti colpire prima dalla copertina e quindi dal titolo. Poi ti avvicini agli scaffali e ti soffermi su un titolo interessante, lo prendi in mano e guardi la copertina.

Poi - e solo poi - leggi la quarta di copertina, la bio dell'autore, la sinossi... e magari ti addentri pure nell'introduzione o nell'indice. Se tutto questo ti soddisfa, allora - e solo allora - compri il libro, se non costa troppo.

Quindi è indubbio: titolo e copertina (come abbiamo visto entrambi possono essere la prima cosa che attira la nostra attenzione) sono lo scoglio da superare per permettere al potenziale lettore di accorgersi che esistiamo.
Come vedremo il titolo ha anche una funzione di SEO per I motori di ricerca, mentre la copertina ha come unico scopo di colpire al cuore il lettore.
In realtà la cover fornisce anche delle informazioni (titolo, sottotitolo, autore, "best seller", "dall'autore di..." et cetera), ma la sua vera funzione è di attrarre e convincere il futuro "cliente" o fan o, più semplicemente, lettore: il potenziale acquirente.

Detto questo non ci rimane - una volta completata la scrittura, riscrittura e editing definitivo del testo dell'ebook - che dedicarci principalmente a cover e titolo!
Ricordiamoci sempre però che è la cover che fa la differenza. Lo so che la cosa è piuttosto triste, ma è così. La copertina incide pesantemente sulle vendite del nostro libro. Dalla cover - che non abbiamo creato noi - dipende il nostro futuro. Si tratta di una situazione paradossale, eppure è la cruda verità: senza una bella copertina, siamo fregati.

Cover professionale
Ci sono cover belle e cover brutte. Vero.
Ma cosa molto più importante per noi è un'altra: ci sono cover professionali e cover amatoriali.
Potrei fermarmi qui.

Lo scopo dell'autore indie è di creare una cover professionale, ovver una cover che non faccia capire che siamo indie. Tutto qui.
Dobbiamo dare l'idea di professionalità, competenza, qualità.
In principio creavo io stesso le mie copertine, poi ho capito che sbagliavo. Ed è l'errore più frequente tra gli autori indipendenti alle prime armi. Non si ha idea di come e quanto possa influire una cover sulle vendite.

Da quando ho esternalizzato per 5$ a cover (sì, avete capito bene, solo 5 dollari!) la creazione delle copertine le vendite sono decollate. Credo sia stato questo l'inizio di tutto, la scintilla che mi ha illuminato e mi ha fatto capire che anche in Italia era possibile intraprendere la carriera di self-publisher full-time.

Andate su Fiverr e fatevi fare una copertina decente: vi prego, vi scongiuro. Non fate come me! Credevo di essere un artista grafico super geniale... lasciamo perdere. Quando non siete in grado di fare una cosa: esternalizzate!

Prima di andare su Fiverr però vi conviene avere già scelto titolo e sottotitolo. Se volete vedere chi ha creato le mie cover su Fiverr andare su Amazon.it e cercate "Pierluigi Tamanini", cliccate uno dei miei ebook ecc.

Un ulteriore consiglio: fare una cover professionale con una foto è difficile, scegliete un disegno. Se scegliete la mia stessa designer, vi proporrà lei il sito dove reperire le immagini gratuitamente.
Una volta scelta l'immagine, vi verrà chiesto il link di due ebook di Amazon.com che hanno una copertina che soddisfa I vostri gusti.
Non c'è altro. È tutto qui.

Fatto. Fornendo 5$, titolo, sottotitolo, autore, link immagine, 2 link di cover che vi aggradano, il gioco è fatto! In meno di una settimana avrete la vostra cover.

Un'alternativa che ho testato una sola volta, ma reputo molto valida, è goonwrite.com: con 40$ avremo la nostra cover originale in meno di 48 ore (in realtà mi è arrivata in poche ore). Sarà sufficiente sceglere delle premade cover e fornire autore, titolo e sottotitolo. Si tratta di una soluzione più costosa, ma più celere e professionale.

 

Come trovare un buon titolo
Ci sono infiniti modi per trovare il titolo di un libro.
Iniziamo col dire che, se all'interno del titolo (fiction o non-fiction che sia), riusciamo a inserire qualche keyword, la vita ci sorriderà. ^__^
Al di là di ciò, un titolo brillante può far guadagnare al suo autore mille volte di più di un titolo mediocre.
Ad esempio trovo fantastico il titolo "è facile smettere di fumare, se sai come farlo" (ha al suo interno delle inequivocabili keyword) oppure "La solitudine dei numeri primi" (attira l'attenzione, desta curiosità). Ma sono ottimi titoli anche "Seta" o "It".
Si potrebbe anche "storpiare" titoli famosi, come "Mangia, prega, ama" in "Mangia, prega, sfama" o "Mangia, strega, Mama!" o "Frangia, piega, lama" o "Ganja, fuma, ama".
Oppure il già citato "è facile..." in "è facile smettere di procrastinare, se sai come farlo".
È anche possibile riprendere libri di successo. Da "Lo zen e il tiro con l'arco" a "Lo zen e l'arte di camminare scalzi" (un mio ebook spesso in testa alla sua mini-categoria).
Sempre io, nel mio piccolo, ho intitolato un mio romanzo "Io". Il mio primo romanzo pubblicato era "Rotte mutande e l'inquietudine dell'eterno cercare", un titolo che non lascia indifferenti.

Ci sono titoli simpatici, ironici, spiazzanti, scioccanti, orecchiabili, memorabili... a mio avviso non esiste un segreto per scegliere un buon titolo. Serve prendersi il tempo per fare un brainstorming con gli amici o con I fan. Serve la pazienza per capire qual è veramente il miglior titolo tra quelli rimasti. Poi ovviamente seguire l'istinto è sempre cosa buona e giusta.

Una regola imprescindibile è osservare I titoli dei nostri competitor, sia per la fiction che per I saggi. Andate su Amazon e cercate il vostro genere (vi tornerà utile per poi scegliere le "categorie" di Amazon in cui inserire il vostro ebook): dedicate qualche ora a leggere un po' di titoli che suscitano la vostra attenzione. Non osservate solo I bestseller, ma anche I libri auto-pubblicati. Più tempo passate a "sfogliare" Amazon.it (o .com se pubblicate in inglese), più imparate come funziona l'universo Amazon. Non è mai tempo sprecato.

Una volta buttata lì una lista di venti o trenta titoli ed eliminati I più scadenti grazie ad amici e fan, non vi resta che scegliere il migliore!
Il mio consiglio è, se potete, di stupire, osare, colpire al cuore.


Copia da chi ha successo

Ribadiamo il concetto. "Copiate e lasciatevi ispirare: il mediocre semplicemente copia, l'artista ruba."
Guarda, sfoglia, copia e reinventa da chi ha successo. Ci sono titoli che fanno schifo, ma vendono un sacco. Sono eccezioni.
Io credo - da buon ingegnere - nel valore della statistica e quindi sono convinto che l'osservazione dei migliori, statisticamente, fornisca sempre risposte molto valide.
Non cercate di partire sempre da zero col rischio di fare un clamoroso fiasco, a volte è bene prendere spunto.
Questo vale in ogni campo, non solo per creare un titolo.
Pensate che Picasso e Van Gogh siano partiti da zero o abbiano studiato I loro predecessori?

Leggete tanti titoli di altri prima di scegliere il vostro.

Sai cos'è un brainstorming?

Come già accennato in precedenza: per trovare un titolo dobbiamo prima pensarne tantissimi.
Una "tempesta di cervelli" ci può aiutare: descrivete il libro ai vostri amici o fan e fatevi dare qualche titolo da ognuno di loro. Segnateli tutti, senza giudicare. Un'idea stupida o semplicemente brutta o banale, può risultare, dopo un'attenta analisi, l'idea vincente che fa per noi.

Se uno vi risponde "Non rompermi le palle", sappiate che potrebbe essere un ottimo titolo per un saggio sull'adolescenzia. Se un altro vi risponde "Ma va' a cagare!", potrebbe essere un buon titolo per un libro non-fiction sui problemi connessi all'alimentazione. Se uno vi scrive "Basta co' 'ste stronzate", usatelo come titolo per un libro sulla politica. Questo per farvi capire che a volte I titoli migliori escono all'improvviso, spesso involontariamente, e catturano l'attenzione di tutti.

Per avere alla fine un solo titolo, possiamo anche pensarne più di cento: se avete impiegato anni a scrivere il vostro libro, perché non dedicare almeno un paio di giorni al suo titolo?

Testa i tuoi titoli!

Testare I migliori titoli che vi sono rimasti è fondamentale.
Ci sono test complicati come pagare delle pubblicità su internet e fare un test A/B per vedere quale dei due titoli ottiene più click. Facendo così si possono ottenere ottimi risultati, ma avremo speso tempo e denaro.

Una soluzione più semplice potrebbe essere quella di leggerli a un amico e vedere la sua reazione. Oppure mandare una email a tutti I tuoi contatti e chiedere di votare il titolo migliore. Facebook ad esempio permette di fare un sondaggio gratuito sulla propria pagina in modalità "post".

Non importa come lo facciate, l'importante è che consultiate un bel po' di gente prima di decidere. Lo so che il libro è vostro e volete dargli il titolo che più vi piace, ma a volte dobbiamo dare al pubblico ciò che più gli piace, a scapito della "bellezza". L'importante è che alla fine la gente legga il libro e il messaggio al suo interno. Che si intitoli "Quel pollo di Gino" o "L'insostenibile leggerezza dell'essere" ha, a mio avviso, un'importanza secondaria.

A cosa serve il sottotitolo: spiegazione e keywords
Dopo il titolo è utilissimo creare un sottotitolo pieno zeppo di keyword, ovvero "parole chiave" per I motori di ricerca (Amazon stessa e Google, su tutti). In "Come diventare uno scrittore indie" spiego come trovare le migliori keyword. Altrimenti è sufficiente iscriversi alla mia newsletter su viverediebook.pierluigitamanini.com, lasciare la propria mail e scaricare I pdf gratuiti che spiegano esattamente come scegliere le parole chiave perfette per il proprio ebook.

Io generalmente uso tutti I caratteri che ho a disposizione per il sottotitolo. Una mia caratteristica è proprio quella di avere un titolo tendenzialmente breve e un sottotitolo lunghissimo.

Ad esempio...

"Come diventare uno scrittore indie (TITOLO): la guida step by step per creare, promuovere, vendere ebook, fare guerrilla marketing editoriale e vivere una vita coi redditi passivi del selfpublishing su Amazon (SOTTOTITOLO)"

Resurrezione: un'avventura into the wild, ovvero un viaggio nella solitudine dei boschi, nella neve scura della mente: una corsa contro il tempo sulle montagne dell'Austria, per un suicidio perfetto

Felice in tre settimane: saggio breve ed essenziale sul pensiero positivo e la crescita personale basato sulla meditazione trascendentale, sulla teoria dei 21 giorni e sulla filosofia del sorriso

io: la resurrezione del romanzo postmoderno ovvero tre romanzi in uno, tre storie in una, tre personaggi in uno: un libro contemporaneo nel segno del miglior Hermann Hesse

Il pesce illuminato: favola per adulti che amano il viaggio e l'Oriente, ma si sentono intrappolati nella vita di tutti i giorni

Il maestro che leggeva negli occhi della gente: Un romanzo breve sull'arte dei bonsai, sull'amore per i boschi e sulla solitudine dei giovani, ambientato in un Giappone antico dove regna la tradizione

Lo ZEN e l'ARTE di CAMMINARE SCALZI: Come SCALZARE le CATTIVE ABITUDINI e diventare un vero CAMMINATORE SCALZO, ovvero come MEDITARE CAMMINANDO e CAMMINARE MEDITANDO per DIVENTARE RICCHI interiormente


La cosa da notare subito è che I sottotitoli sono colmi di keyword. Prendete l'ultimo, un libro sul camminare scalzi.

Ecco le parole chiave presenti nel titolo:
ZEN
ARTE DI CAMMINARE
CAMMINARE SCALZI

E quelle presenti nel sottotitolo:
SCALZARE LE CATTIVE ABITUDINI
CATTIVE ABITUDINI
DIVENTARE
CAMMINATORE
CAMMINATORE SCALZO
SCALZO
MEDITARE
CAMMINANDO
CAMMINARE MEDITANDO
DIVENTARE RICCHI
RICCHI INTERIORMENTE

A questo punto è chiaro quanto possano essere utili I sottotitoli: non solo "spiegano" il titolo e danno un'idea dell'argomento principale del libro, ma possono posizionare l'ebook in cima ai motori di ricerca. Quest'ultima cosa per un autore indie è tutto.

 


Come scegliere e dove mettere le keywords?
Per chi ancora non lo sa, le keywords o parole chiave sono parole o frasi che aiutano a trovare I nostri libri nei motori di ricerca.
Nel nostro caso I motori di ricerca principale saranno Amazon stessa (e I suoi competitor) e Google.

Un esempio di keyword?
"Romanzo d'avventura" o "romanzo avventura"
Un altro esempio?
"Come diventare uno scrittore", "scrittore indie", "carriera di scrittore" e così via.

Ma come possiamo sapere quali sono le keyword perfette per il nostro ebook?
Come ho spiegato più approfonditamente nel primo libro della serie "Italian Indie Writers" (Come diventare uno scrittore indie), c'è Google Analytics che gratuitamente ci fornisce le ricerche mensili per ogni keyword che noi inseriamo. Inoltre ci suggerisce parole chiave simili. Sta a noi scegliere quelle che più si adattano al nostro ebook.
Ad esempio "Amore" nonostante abbia un sacco di ricerche mensili potrebbe essere una pessima idea, in quanto è troppo abusata. "Amore in adolescenza", se si addice al libro in questione, mi pare una scelta più oculata.

"Ma una volta scelte le nostre 10-20 keyword, che ne dobbiamo fare?"

Le keyword saranno indispensabili per titolo (in caso di non fiction), sottotitolo e descrizione. Dico indispensabili, perché l'uso sapiente delle corrette keyword fanno la differenza. Se siete alle prime armi e non vi conosce nessuno, le keyword (assieme alla scelta di una categoria non troppo affollata) sono l'unico sistema per rendersi visibili nel motore di ricerca di Amazon.

 

 

Cosa sono e come funzionano le categorie?
Le categorie equivalgono agli scaffali delle librerie cartacee, se ancora ne esistono...
In una categoria vastissima come "Thriller" o "Romanzi d'amore" nessuno potrà vedervi, scovarvi, leggervi.
Se invece scegliete una categoria come "Trekking, escursionismo e camminata" (come ho fatto io con un mio libro sul camminare scalzi), l'effetto è contrario: sarete sempre ai primi posti delle categoria, ma, poiché pochissimi lettori la consultano, non venderete molto.
Vi starete chiedendo dunque perché l'ho scelta... be', la realtà è che era quella che meglio si adattava all'argomento trattato. Per soddisfare la vostra curiosità, come seconda categoria ho scelto "Filosofia". Avrei potuto scegliere anche "Self help" o "Mente, corpo, spirito". Ad ogni modo la scelta non è definitiva.

Come avrete capito le categorie da scegliere sono 2 ed è bene sfruttarle appieno.
E, come avrete altresì capito, la scelta della categoria (come ho già spiegato nel primo libro della serie Italian Indie Writers) è importantissima.

In realtà noi non parleremo di categoria, ma di "Sottocategoria". Ogni libro incluso in una sottocategoria sarà visibile nella sua "Macro-categoria", quindi se un libro vende bene in una piccola sottocategoria, tranquilli, lo vedranno comunque in molti. Il problema è che... è difficilissimo vendere bene in una sottocategoria dove non entra a curiosare nessun lettore!

Attenzione quindi a scegliere bene le 2 categorie. Per capire la sottocategoria che fa per noi in termini di vendite potenziali, sarà bene osservare I libri in cima alla classifica della sottocategoria in questione. Segnatevi il numero di ranking e confrontatelo con quello di libri in cima ad altre categorie.
Credo che all'inizio per un autore indie riuscire ad arrivare nei primi 1000 del ranking di Amazon.it sia già un buon obbiettivo. Per farvi un'idea di come funziona, un mio ebook "Felici in tre settimane" quando era nei primi 200 del ranking assoluto di Amazon.it, vendeva dalle 5 alle 10 copie al giorno. Se vendete il vostro libro a 2.99, significa che - guadagnando il 70% - a fine giornata (compresi festivi, sabati, domeniche...) avrete guadagnato dai 10 ai 20 euro. Non male, no?
Inoltre aderendo a KDP, avrete certamente altre entrate grazie agli acquisti degli utenti abbonati.

Ultima cosa molto motivante: quando I libri raggiungono I primi posti di una categoria, tendono a rimanervi!

Titolo, sottotitolo e cover non bastano
Abbiamo detto che una cover professionale è la cosa più importante per far avvicinare il lettore. Il secondo aspetto (distanziato di poco) è il titolo. Segue il sottotitolo, soprattutto in termini SEO per I motori di ricerca.

Queste tre cose non sono sufficienti per portare un lettore all'acquisto.
Pensate a quando volete andare a vedere un film al cinema o ne scegliete uno per vederlo in streaming da casa.
La copertina vi piace, il titolo è davvero bello, il sottotitolo vi spiega meglio cosa troverete all'interno del film, poi vi soffermate sulla descrizione (io in realtà mi baso soprattutto sulle recensioni dei critici, non mi serve altro, ma probabilmente sono atipico): leggendo la descrizione vi passa la voglia di vedere quel film, magari è scritta male oppure vi annoia oppure è troppo breve... basta, avete abbondonato per sempre l'idea di vedere quel film. Può darsi fosse un film bellissimo, un capolavoro, eppure è bastata quella brutta descrizione a dirottarvi su un altro film, magari meno bello, ma presentato meglio.

Ammettiamo che sinossi e/o descrizione invece vi piacciano, iniziate a vedere il film e I primi 10 minuti vi facciano sbadigliare oppure capire di aver completamente sbagliato film. Bene, se si tratta di un film gratuito interrompete la visione e ne iniziate un altro. Se invece siete al cinema e avete pagato, oramai rimanete seduti maledicendovi.

Con gli ebook è simile. Oltre a cover, titolo e sottotitolo, disponiamo di una descrizione di 4000 caratteri e di un estratto del 10% per convincere il lettore che quello è il libro giusto per lui.

NB: oltre a descrizione ed estratto, ci sarebbero le recensioni, ma riguardo a quelle non possiamo fare (quasi) niente, se non accettare passivamente il giudizio dei lettori.

Descrizione
La descrizione deve convincere il lettore ad acquistare (o quanto meno a leggere l'estratto gratuito), spiegare I benefici a cui porta la lettura dell'ebook, portare in alto il libro grazie alle keyword.

Come ho spiegato in "Come diventare uno scrittore indie", la descrizione dev'essere un pezzo di bravura da parte nostra. Dobbiamo dare il meglio di noi per invogliare il lettore a leggere l'intero libro. Ora come ora Amazon permette di usare 4000 caratteri e sarà bene usarli tutti.
Si dovranno inserire tutte le keyword evitando di inserirle più di 2 o 3 volte.
Si dovranno usare parole "ipnotiche" e convincenti per lavorare sull'inconscio del potenziale acquirente. A breve (spero) uscirà un mio ebook specifico in cui spiego come scrivere delle descrizioni persuasive, delle newsletter efficaci e - in generale - dei testi "page-turner" per letture tutte d'un fiato. Far cadere il lettore in una sorta di trance, a mio avviso, è uno degli obbiettivi principali di ogni scrittore.

Potete prendere spunto dalle mie descrizioni basta inserire "Pierluigi Tamanini" in Amazon.it
Vi sconsiglio invece di copiare dai best seller, in quanto spesso I best seller sono tali, non grazie a un buon lavoro di presentazione dell'ebook (obbiettivo dell'autore indie), ma grazie alla pubblicità delle case editrici.

Scrittura ipnotica e arte della persuasione

Keywords

Leggi l'estratto
"Leggi l'estratto" (look inside) è un'opzione con cui Amazon permette di visionare le prime pagine (10% del totale) dell'ebook prima dell'acquisto.


Non c'è molto da dire. Alcuni consigliano di terminare quel 10% con un finale che lascia la voglia di andare avanti, una specie di uncino che ci aggancia e ci trascina a comprare il resto del libro. Si tratta secondo me di una cosa che aiuta, ma su cui non perderei il mio tempo: se il libro piace o risolve un problema al lettore, allora non vedo perché quest'ultimo non debba spendere 3€ per comprarlo. Dopo essersi preso la briga di cercarlo, leggere la descrizione, leggere l'estratto... sarebbe veramente un tirchio a non procedere con l'acquisto se l'ebook gli interessa. E se un lettore è davvero così tirchio da non spendere 2.99€ per comprare un ebook che potrebbe risolvere I suoi problemi, forse non darà mai un contributo al nostro sogno di vivere di ebook.

L'estratto dev'essere ben curato (come tutto il libro del resto) e senza il minino errore.

Per quanto riguarda la fiction, sarà bene che il lettore sia catapultato subito nella storia con una scena d'azione anziché con una descrizione, ma non voglio sconfinare nella scrittura creativa, quella la lascio agli esperti come Giulio Mozzi, uno dei miei maestri.

Per quanto riguarda la non ficion, cercate di elencare I problemi e subito dopo delineare I benefici facendo capire in che modo si possano raggiungere grazie alla lettura del libro. Fate sognare il lettore, fate sì che immagini come sarà dopo la lettura del libro. Non fatelo soffermare sui problemi, ma sui benefici!
Ad esempio io voglio che il lettore di questo libro immagini se stesso immerso nella scrittura del suo saggio o del suo romanzo, magari seduto su un prato con il portatile appoggiato sulle gambe oppure in una casa sul mare che scrive sulla sua scrivania con la finestra aperta sulle onde.

Sono convinto che questi siano anni buoni per iniziare una carriera di scrittore indipendente. Non lo erano gli anni 2000 e forse non lo saranno gli anni 2030: adesso è il momento giusto e noi saremo I pionieri di questa rivoluzione digitale che ha già conquistato metà mondo e sta arrivando anche in Italia.
Non amo fare le cose in fretta, ma credo che se iniziamo adesso, entro 5 anni avremo cambiato la nostra vita e potremo finalmente gestirla come vogliamo. Potremo viaggiare più spesso in Italia e all'estero, potremo lavorare fino a notte fonda e alzarci quando vogliamo. Oppure andare a dormire col tramonto e svegliarci a scrivere prima dell'alba. Potremo leggere moltissimo, perché sarà proprio quello il carburante della "nostra impresa". Leggere, scrivere, pubblicare. Leggere, scrivere, pubblicare. Leggere, scrivere, pubblicare.
Leggere ciò che vogliamo, per scrivere e pubblicare ciò che vogliamo.
I soldi entreranno automaticamente come "rendite passive dei diritti d'autore". Non avremo che da pensare a leggere, scrivere, pubblicare ciò che più ci appassiona. Non è una vita fantastica?

Una volta ben avviati, potremo anche esternalizzare la fase di pubblicazione (anche se credo non sia una buona idea esternalizzarla in toto), per dedicarci totalmente a leggere e scrivere.
Entro 5 anni. Perché non provarci?

Avevo iniziato dicendo "Non c'è molto da dire" e invece ho divagato, ma spero che questa parentesi sia stata apprezzata.

Per concludere: curate ogni aspetto del vostro libro come se da quel singolo aspetto dipendesse la vostra carriera di scrittore indie. Non lasciate nulla al caso. Ricercate la perfezione. Fate le cose bene. Puntate sulla qualità e il lettore vi rimarrà fedele.

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