Come vendere ebook su Amazon attirando l'attenzione dei lettori (guida introduttiva per autori indie)

Come vendere ebook su Amazon

 

Attirare l'attenzione dei potenziali lettori
Se leggete questo post, con tutta probabilità avrete letto anche "Come diventare uno scrittore indie", il primo della serie Italian Indie Writers. In caso contrario vi consiglio caldamente di scaricarlo e leggerlo al più presto, si tratta di un "manuale motivante" in grado di trasformare in realtà il sogno di molti: diventare un vero scrittore.

Attirare l'attenzione è alla base di tutto.
Se nessuno nota la nostra esistenza, non potremo mai interagire con nessuno. A meno che tu non scriva per te stesso su un eremo in montagna (non che la cosa non mi alletti, anzi...), farsi notare dagli altri è fondamentale.

Ma come farlo?

Parafrasando Seth Godin, "se siete una mucca, perché non colorarvi la pelle di viola?"
Se siete un aspirante scrittore, continuate a leggere!

 

I Social Network aiutano a vendere libri?

Davvero i Social Network aiutano a vendere libri?
La risposta è... più no che sì. Diciamo che aiutano, ma non sono essenziali.

Servono a metterci in contatto con persone che prima non ci conoscevano. Questo è utilissimo e fondamentale, ma è stato dimostrato con molteplici test sia in ambito italiano che internazionale, che gli acquisti derivanti dal traffico sui social network sono molto bassi rispetto, ad esempio, agli acquisti generati da una mailing list.

Il compito dei social network è di accelerare le tempistiche. Ma se non hai un sistema funzionale e funzionante, i social network lasceranno il tempo che trovano. Se invece hai già creato un tuo "metodo" e questo dà i suoi frutti, allora i social (Facebook soprattutto, ma anche tutti gli altri: Twitter, Goodreads, Google+, Linkedin...) ti potranno aiutare a informare del tuo progetto o del tuo business molte persone, più o meno interessate a seguirti.

Altra cosa da dire è che i social network (SN) non è detto esisteranno per sempre, quindi se il tuo business si baserà soltanto su di loro, anche tu potresti non esistere più! ^___^

Inoltre tutto ciò che pubblichi su un SN è di proprietà non tua, ma di quel SN. Indi(e) per cui, attenzione a non abusarne...

La cosa positiva in questi anni è che, finché Google Plus non ingranerà, Facebook (FB) è la più grande risorsa di potenziali lettori che abbiamo a disposizione e la pubblicità su FB è molto più economica che su Google Adwords.

Riassumendo: usiamo i SN, ma con le dovute cautele e senza sperperare troppo tempo.

 

Ho davvero bisogno di un blog personale?

No, non ne hai per forza bisogno. Mantenere un blog personale incide pesantemente sul tempo che puoi dedicare alla scrittura.
Sarebbe sufficiente una mailing list che ogni mese vada ad incrementarsi con sempre più persone disposte a leggere ciò che scrivi.
Mi spiego meglio: avere un sito o un blog del tipo nomecognome.com o .it è utile, molto utile, ma non indispensabile. Ci sono autori famosi come Alvear che affermano che avere un sito con molti accessi mensili non porta che qualche vendita mensile. Ovvero, se hai un blog con 1000 accessi al giorno, cioè 30.000 accessi mensili, quanti di questi compreranno il tuo libro? La risposta è "troppo pochi". Meno di uno su mille.
Val la pena tutto il lavoro che impone il mantenimento di un blog per una manciata di vendite? Probabilmente no.
Ma se si guarda il tutto in un'ottica di lungo termine, forse sì. A patto di avere come primo obbiettivo del blog non di vendere libri cartacei o ebook, ma di far crescere la propria mailing list.
Il blog deve essere un mezzo per "reclutare" nuove persone che settimanalmente (o giù di lì) leggeranno la vostra newsletter. Come fare tutto ciò? Regalando contenuto (post), aiutando le persone che scrivono sul blog, risolvendo i loro problemi, dando loro "pdf ever-green" gratuiti in cambio della loro mail.

In sostanza, chiedo loro il "permesso" di aggiornarli periodicamente con delle mail gratuite mirate a portare loro dei vantaggi.

Se non sai da dove partire per costruire il tuo sito, ti consiglio caldamente questo post!


Come e perché costruirsi una mailing list?
Eccoci alla mailing list!
La mailing list, a detta del 90% degli imprenditori online (e se vuoi diventare uno scrittore indie, lo diventerai pure tu), è il mezzo più funzionale per monetizzare il proprio business. Nel nostro caso "vendere libri".

Se non sapete da dove iniziare, iniziate a creare una mailing list con Aweber o Mailchimp o qualunque cosa vogliate, ma fatelo.
Ok, vendere libri e ebook non ci obbliga a creare una mailing list, scrivere una newsletter periodica, rispondere ai nostri lettori... ma poter comunicare con un semplice click con migliaia di fan nello stesso istante, credo non sia da sottovalutare.


Un esempio?

State per lanciare un nuovo ebook e, anziché aspettare che la gente se ne accorga da sé, potete scrivere un'unica mail a tutti i vostri lettori e comunicarglielo! Vi pare poco?

Un altro esempio?
Oppure fate una promozione gratuita su Amazon e volete avvisare i vostri lettori abituali di questa possibilità. Sarà sufficiente una mail per avvertire tutti i vostri lettori della promozione.

 

Piccola parentesi.

Perché regalare i miei libri a un lettore "fisso"? Perché ho la certezza che molti di loro apprezzeranno il mio ebook e scriveranno una bella recensione! Inoltre se un sacco di persone compreranno il libro in breve tempo, esso sarà catapultato in cima alle classifiche.

Non vi ho convinto sulla bontà della mailing list? Ve ne convincerete voi stessi, non preoccupatevi! Forse tra trent'anni non esisteranno più le caselle di posta, chi lo sa? Ma per ora la raccolta di mail di persone interessate a voi e ai vostri libri è uno strumento molto potente. Probabilmente il più potente a nostra disposizione.

Se vuoi approfondire, ne parlo in questo post...

 

Come fare?

Andate ad esempio su Mailchimp.com e iniziate! Fino a 2.000 iscritti (nel momento in cui vi scrivo) il servizio è gratuito. Si trova anche facilmente un manuale in italiano in rete, cercatelo su google. Ad ogni modo è piuttosto semplice creare la propria mailing list (se ce l'ho fatta io da solo...). In sostanza, dentro Mailchimp creerete un link e la gente potrà iscriversi semplicemente cliccando su quel link.
Inoltre, pagando pochi dollari al mese, sarà possibile mandare delle mail automatiche a chi si iscrive. Ad esempio una mail istantanea di benvenuto, una seconda mail il terzo giorno dopo l'iscrizione e una terza mail una settimana dopo. Questo ci permette di presentarci al lettore della newsletter in automatico, senza il minimo sforzo.

Creare una propria mailing list è un processo semplice, ma di lunga durata: prima iniziate, meglio è!

 


Aiutate tutti e fatevi aiutare: dimenticare il concetto di concorrenza e competizione


Aiutate i vostri colleghi scrittori e aiutate i vostri competitor.
L'era della concorrenza spietata è finita. Ora la cooperazione e la solidarietà tra aziende competitrici è una realtà consolidata, quanto meno online.

Perché?
Innanzitutto perché se il settore tira, tutti ne guadagnano.
Poi perché instaurando relazioni nuove e stimolanti, è possibile allargare il proprio "giro", farsi notare da nuovi acquirenti, conquistare nuove fette di mercato, dare e ricevere consigli inestimabili.

Non abbiate timore che copino i vostri libri o rubino le vostre idee. Regalate, comunicate, domandate, aiutate, risolvete i problemi, siate sinceri, presentate voi stessi nudi e senza maschere.

Essere se stessi è un'ottima maniera per creare naturalmente il proprio brand. Non dobbiamo per forza essere i migliori, l'importante è essere diversi.
A questo proposito la lettura raccomandata è "La mucca viola" di Seth Godin, una garanzia già dal titolo.

 

Le interviste e i guest post sono un ottimo esempio di collaborazione tra competitor.

 

Guest post
Un guest post è un post scritto non dal titolare del blog su cui viene pubblicato, ma da un "ospite".


Perché scrivere un guest post?

Perché è il miglior modo per farsi notare (o leggere, se preferite) quando si è ancora sconosciuti, o quasi. Pubblicare su un blog che non sia il proprio parrebbe una fatica inutile, ma in realtà è il modo più immediato per farsi conoscere da una "tribù" che non ci conosce e che potrebbe iniziare a seguirci (mailing list) o leggerci (ebook e libri).

Non è detto che dobbiamo per forza pubblicare un guest blog sul miglior blog di scrittura/promozione libraria/marketing editoriale d'Italia; magari iniziamo da un blog poco noto che, con tutta probabilità, non ci negherà questa possibilità. Testata la cosa, possiamo riproporla ad altri blogger più noti.

Attenzione: non abbiate paura di regalare i vostri segreti ai vostri competitor, anzi il mio consiglio è proprio quello di pubblicare il contenuto più bello che avete tra le mani! Se proponete al top blogger italiano sulla promozione libraria un contenuto mediocre, non accetterà di certo. Se invece gli proponete ciò che di meglio avete partorito, accetterà volentieri e, non solo i suoi lettori cominceranno a interessarsi a voi, ma lo farà anche lui!
Creare una rete di relazioni è essenziale per qualsiasi business online: ci sono le eccezioni, ma sono rarissime.

Per chi di voi fosse interessato a pubblicare un guest post su questo blog di argomento inerente a quelli trattati, mi contatti pure tramite un commento o scrivendomi direttamente una mail: pierluigi.tamanini@gmail.com

 


Interviste: intervista e lasciati intervistare
Perché non proporre un'intervista a qualche autore famoso?
Perché non cercare di intervistare un blogger che abbia a che fare con la vendita di libri?
Perché non chiedere a qualche autore indie di Amazon di essere intervistato? (Io sono disponibile!)

L'intervista ha molteplici vantaggi: conosci nuove persone del tuo ambito, crei un contenuto da postare sul tuo blog o da condividere in una newsletter, impari dall'esperienza di un'altra persona, raccogli materiale utile per un eventuale ebook.

Le interviste che preferisco sono quelle in formato podcast, cioè audio (ad esempio gli MP3). Mi piace ascoltarle mentre cammino nei boschi o in montagna o in riva a un lago (ebbene sì, abito in Trentino!).
Una volta creata un'intervista audio (è molto più semplice di quello che sembra), è possibile farvela trascrivere o trascriverla voi stessi, in modo da poter averla anche come contenuto letterario. In tal modo sarà individuabile dai motori di ricerca e quindi darà visibilità al vostro blog.

Esiste inoltre la possibilità di farsi intervistare. All'inizio come "brillante promessa", più in là come l'esperto di una certa nicchia oppure talentuoso romanziere... mai porsi dei limiti!

Ecco due mie interviste:

Intervista a cura di Wiliam Amighetti

 

Intervista su poesiaeletteratura.it

 

Per chi di voi fosse interessato a pubblicare un'intevista o a farsi intervistare su questo blog, mi contatti pure tramite un commento o scrivendomi direttamente una mail: pierluigi.tamanini@gmail.com

 

Gruppo mastermind
Per gruppo mastermind s'intende un gruppo di generalmente 4 o 5 persone che dialogano sui propri progetti e criticano a vicenda i progetti altrui in modo da aiutarsi a vicenda con consigli e pareri di ogni tipo.

Nel caso di uno scrittore indie vien da sé che un gruppo mastermind sarà per lo più costituito da altri autori indie. Magari si potrà aggiungere un buon web marketer o un cover designer o un editor, ma a mio avviso l'ideale sarebbe costituire un gruppo mastermind di autori (magari anche in ambiti diversi) in grado di crescere assieme e affrontare le difficoltà aiutandosi vicendevolmente.
Se qualcuno fosse interessato mi scriva pure una mail a pierluigi.tamanini@gmail.com

In fondo lo scopo che mi prefiggo è proprio quello di creare una tribù di scrittori indie vogliosi di creare la propria indipendenza economica aiutandosi vicendevolmente.

Sei dei nostri?

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