Come iniziare a scrivere un libro di non-fiction per Kindle

GENERAZIONE E ANNOTAZIONE IDEE – abitudine quotidiana
0. Se ancora non l'hai, pensa a un'idea per il tuo prossimo libro
Senza buone idee, non ci saranno buoni libri. Senza buoni libri, non potrai iniziare la tua carriera di scrittore indie.
Personalmente ho sempre avuto un buon rapporto con l'immaginazione: le idee arrivano da sole nella mia testa. Il problema semmai è fissarle e non farmele scappare. L'ideale (per rimanere in tema ^__^) per non farsi scappare le idee, è annotarle. Una volta lo facevo sul mio diario, in seguito ho cominciato a mandarmi delle email con una lista di idee. Adesso per nostra fortuna esiste Evernote, ed è gratuito (la versione base almeno). Ti consiglio di scaricare l'app sul tuo smartphone e sul PC. Potrai così scrivere le idee nero su bianco dovunque sei: in spiaggia, in montagna, nel letto, in bagno, a un concerto jazz... Fatto? Installata? ;-)
D'ora in poi appena ti sfiora un'idea annotala subito su Evernote (creati una cartella dedicata, ad es. “Idee per libri”), ti basteranno pochi secondi. Non importa se l'idea che hai pensato ti sembra stupida o banale, annotala comunque.
Se il tuo problema non riguarda la “fuga di idee”, ma la loro
generazione, il mio consiglio è di abituarti a spremere il cervello affinché generi le idee. L'ideale sarebbe pensare a 10 idee al giorno, tutti i giorni. Pensa al tuo cervello come a un muscolo da allenare. E allenalo! Se sai l'inglese e vuoi sviluppare una mente piena di idee, ti consiglio di leggere il sito www.jamesaltucher.com, lui è un mago nell'arte di sviluppare abitudini utili a generare idee. Per mia fortuna generare idee non è mai stato un problema. Il vero problema per me è passare dall'idea a un qualcosa di reale, “tangibile”... un libro ad esempio! ;-)
Quando ti viene l'idea giusta, non metterti subito a scrivere. Fissala nero su bianco (altrimenti l'avrai persa per sempre!) e falla riposare. Con “falla riposare” intendo lascia che il tuo cervello – magari anche inconsciamente – la analizzi e si fissi su di essa. Quando diventerai un produttore seriale di ebook, lavorerai su di un libro, con già in testa l'idea per il prossimo. In seguito ti spiegherò meglio come funziona il processo.
SCELTA E TEST DI PROFITTO DELL'IDEA – almeno tre settimane prima di iniziare a scrivere il libro
1. Tre settimane prima di iniziare a scrivere, scegli un'idea e testala
Quando hai terminato di lanciare il tuo ultimo ebook ed è quindi ora di pensare a scrivere il prossimo, devi aver già scelto l'idea da almeno tre settimane. Organizzati di conseguenza. Se invece è il tuo primo libro, dedica le prossime settimane a digerire ed elaborare l'idea.
Apri la cartella Evernote “Idee per libri” e scegli l'idea da sviluppare. Se è da tanto che scrivi ebook avrai la cartella piena di idee allettanti: quale scegliere? Segui l'istinto. Non pensare a cosa va di moda in questo momento. O meglio pensaci, ma non guardare solo questo aspetto. Pensa invece su cosa hai voglia di lavorare per il prossimo mese. Segui, appunto, la tua passione, il tuo istinto.
NB: la maggior parte delle idee deve far parte della nicchia di cui tu – libro dopo libro – diventerai un riferimento!
Forse hai già testato le potenzialità economiche della tua nicchia, ma adesso faresti bene a dare un'occhiata all'argomento specifico che stai affrontando per il tuo nuovo ebook. Ti racconto una mia esperienza personale. Una volta scritto e pubblicato un ebook sul camminare scalzi, è rimasto in cima alla sua categoria per molti giorni. Quando
però sono andato a verificare le vendite, mi sono accorto che non vendeva nemmeno una copia al giorno. Dove sta il mio “errore”? Ho scelto un argomento che non vende. Probabilmente chi ama camminare scalzo non ha bisogno di una guida per farlo e, più in generale, gli interessati al trekking e hiking non sono grandi lettori di ebook. Se avessi fatto una verifica, me ne sarei accorto subito e avrei potuto rimandare la pubblicazione dell'ebook di qualche anno, o addirittura non scriverlo proprio.
Quindi prima di partire in quarta, sarà bene fare un'ulteriore verifica. Guarda subito su Amazon (dove altrimenti?) per controllare se l'idea ha qualche chance. Non aspettare neanche un minuto: hai scelto l'idea? Ok, ora va immediatamente valutata. Intendo dire che per creare un business di un certo spessore dobbiamo vendere almeno un tot di libri al giorno. Quanti? Be', dipende da molti fattori.
Facciamo “due conti” realistici. Ipotizziamo per semplicità che tu venda i tuoi ebook a 2.99€ con royalty del 70% (in seguito scoprirai come questa sia la soluzione vincente nella maggior parte dei casi). Ciò significa che – senza considerare le tasse – guadagneresti 2€ per ogni ebook venduto. Diciamo che tu abbia scritto 30 ebook (tranquillo bastano 2 o 3 anni con questo sistema). Vendendo in media 1 ebook al giorno, guadagneresti 30 x 2€ = 60€/giorno, che significano 1800€ al mese. Detto questo, possiamo concludere – a mio avviso – che puntiamo a vendere almeno 1 ebook al giorno. Chiaramente se in media i tuoi libri raggiungeranno 5 vendite al giorno, potrai guadagnare quei 1800€ al mese, con soli 6 libri! :-)
E con questo?
Per capire quanto vende all'incirca un libro digitale su Amazon, si va su “Dettagli” dell'ebook in questione e si controlla il ranking. Al giorno d'oggi se un libro è attorno alla posizione n. 3000 su Amazon.it vende in media almeno una copia al giorno. È una stima molto grossolana che ho fatto osservando il ranking e le vendite di alcuni miei libri. Nel secondo esempio quello dei 6 libri che vendono 5 copie al giorno, dovresti puntare ad avere un ranking non superiore a 1000.
Per capire se la nostra idea può diventare un ebook con un buon potenziale, sarà sufficiente cercare i libri più venduti che “parlano” dello stesso argomento (sempre che ce ne siano) e verificare il loro ranking. Se ci sono molti libri e hanno tutti un ranking superiore a 3000, forse è il caso di mettere da parte – per ora – quell'idea e svilupparne un'altra. Se invece l'istinto ti dice di continuare... segui il tuo istinto!
Vuoi un metodo infallibile per trovare un argomento che “tira”? Se hai già mailing list o un blog fai il seguente sondaggio: “qual è l'argomento che vorreste fosse trattato nel mio prossimo libro su come diventare...?” oppure “qual è l'aspetto che vorresti fosse approfondito e in cui ti senti carente per iniziare a...”
FOCUS SULL'IDEA – fatti ossessionare dall'idea che hai scelto
2. Non cambiare idea
Una volta scelta un'idea, dimenticati delle altre. Spesso a me capita di pensare: “Forse ho sbagliato... era meglio l'altra idea, sto sbagliando tutto... forse dovrei lasciar perdere e lavorare su un altro libro...” Non farti prendere da questi pensieri, concentrati invece sull'idea che hai scelto, rendila vincente! Capisci ora uno dei vantaggi della scrittura di ebook brevi? Hai la possibilità di sbagliare, di fallire senza compromettere il tuo business. Pensa se, dopo aver dedicato un anno alla stesura di un romanzo, scoprissi che nessuno è interessato a leggerlo? Sì, mi è capitato pure questo “guaio”. Tranquillo, solo chi non fa non sbaglia. Ecco perché all'inizio ti ho detto che per diventare uno scrittore indipendente di successo devi avere costanza.
Adesso lascia che l'idea “maturi” nella tua testa.
BRAINSTORMING CONSCIO E INCONSCIO PER ALMENO 21 GIORNI
3. Dedica minimo tre settimane per il brainstorming (anche a livello inconscio)
Come anticipato, l'idea ha bisogno di maturare nella tua testa. Per questo io non inizio mai un ebook se l'idea è ancora acerba. Piuttosto aspetto qualche giorno e mi dedico a revisionare i miei vecchi ebook: non temere, lavoro arretrato ce n'è sempre! :-)
Quando scrivo “livello inconscio” mi riferisco a quella parte di lavoro del cervello di cui non siamo consapevoli. Mentre noi rifiniamo il libro che sta per essere pubblicato, abbiamo già in testa il nuovo libro e questo significa che una parte di noi non vede l'ora di crearlo, di dar sfogo alla propria creatività. Quindi appena ti verranno in mente “idee sull'idea”, come i nomi dei capitoli, il titolo, il sottotitolo, gli argomenti principali e quelli secondari, le tue esperienze personali riguardanti tali tematiche... segnati tutto. Dove? Crea una cartella su Evernote con il nome dell'argomento principale (ricordi i tre punti dell'introduzione? Argomento, sottotitolo e data di scadenza?) e prendi nota. Nel nostro esempio iniziale il nome della cartella sarebbe stato “Autorevolezza”.
Può darsi che in questo periodo ti venga voglia di approfondire certi argomenti riguardanti l'idea. Fermati. Se
stai ancora lavorando sul precedente libro in imminente pubblicazione, non puoi permetterti di farti “prendere troppo” dalla nuova idea. Quindi annotati le ricerche che ti piacerebbe fare per quando verrà il tempo di eseguirle (o delegarle).
TERMINATO IL LANCIO DEL LIBRO PRECEDENTE – inizio effettivo della stesura dell'ebook
Se non hai ancora pubblicato nessun ebook, assicurati che siano passate 3 settimane da quando l'idea ti è venuta in mente. Se invece hai appena pubblicato e lanciato un ebook, è arrivato il momento che aspettavi: d'ora in poi potrai dedicarti quasi esclusivamente al nuovo libro: è un momento che a me piace moltissimo, perché sono sempre eccitato all'idea di veder nascere un nuovo germoglio da un seme sotterrato qualche settimana prima.
Non ho mai avuto il “blocco del foglio bianco”, anzi quando i miei occhi vedono spazi vuoti, le mie mani partono per riempirli. Mi piace pensare questo momento come all'istante in cui un maestro bonsai vede il suo pino bianco giapponese incolto e pieno di rami disordinati e incolti. Dopo aver passato qualche giorno a guardare il suo albero e a pensare a come potrà diventare (fase che noi abbiamo appena superato), inizia a “metterci mano”: trasforma ciò che è soltanto un mucchio di caotici rami, in un maestoso ordine di assoluta bellezza. Se come me ami i bonsai, capirai perfettamente cosa intendo.
Per fare un esempio più celebre, pensa a Picasso con Guernica. Ha passato settimane a pensare al modo migliore di sviluppare l'idea con una data di scadenza prestabilita, esattamente come noi. Quando ha capito finalmente come fare, ha cominciato a “mettere mano” alla tela creando in
poco tempo un capolavoro senza precedenti.
Non crederai mica che Picasso abbia preso il primo pennello che aveva sotto mano e abbia cominciato a dipingere? No, aveva un sistema “preparatorio” come la grande maggioranza degli artisti.
Ecco il mio sistema preparatorio!
Per prima cosa ricerchiamo le parole chiave per Amazon, in seguito riprendiamo il nostro sottotitolo e riscriviamone altri 10, almeno; quindi fissiamo le ricerche che dovranno essere effettuate per questo libro e le nostre esperienze personali che riguardano l'argomento; in seguito scriviamo 100 nuove idee e/o parole sul libro; buttiamo giù i capitoli e i sottocapitoli; riordiniamo il tutto con un ordine logico (non saltare questo passaggio!) e ricopiamo il tutto su Scrivener aggiungendo eventuali piccole idee. Capito tutto? ;-) Andiamo ai punti!
4. Identifica (almeno) 30 parole chiave
Questo ci aiuta a definire l'argomento del nostro ebook. Le parole chiave sono utili non solo perché 7 di esse vanno inserite nell'apposito box di Amazon nel momento in cui si procede alla pubblicazione, ma ci torneranno utili per comporre la descrizione e per scrivere titolo e sottotitolo definitivi. Come forse già saprai, Amazon permette di inserire fino a 7 keyword, sarà quindi importantissimo scegliere le migliori in modo da facilitare le ricerche dei nostri potenziali lettori nel
motore di ricerca Amazon (secondo a livello mondiale solo a Google!). Ma ancor più importanti sono le keyword da inserire nel titolo e nel sottotitolo: più parole chiave riesci ad inserire nei titoli, più ti renderai visibile su Amazon. Ho già spiegato nel mio libro “Come diventare uno scrittore indie” i migliori modi per trovare le parole chiave, un ripassino non può che farti bene!
PAROLE CHIAVE
Le parole chiave o keyword sono fondamentali per uno scrittore indie che cerca la libertà finanziaria. Ci sono vari modi per trovarle.
Primo metodo: “Amazon Instant” Ti sei accorto che quando cerchi qualcosa in Amazon, quest’ultimo ti dà dei suggerimenti? Ad esempio se il tuo libro parla di maiali, andrai a scrivere “maiali” e “maiale” per scoprire quali altre parole ti suggerisce. Lo faccio anche io! Se scrivo maiale non esce nulla. Se scrivo invece maiali, Amazon mi suggerisce: “maialini bastardi” e “maiali matematici”.
Ovviamente il primo (quello più in alto) sarà migliore, più “potente”. Se il tuo libro non ha niente a che fare con i termini bastardi o matematici, lascia perdere. Anche perché è evidente che si riferiscono a titoli di altri libri.
Ci sono metodi ancor più sopraffini per scovare keywords in
“Amazon Instant” (termine che ho copiato da “Google Instant”), ma a noi per ora basta applicare questo.
Non l’ho detto, ma io personalmente quando faccio questo tipo di ricerche di keyword, entro nella categoria “kindle store”. Se punti più ai libri cartacei (te lo sconsiglio!) potresti entrare nella categoria “libri”. Come faccio a sapere se sono entrato nella categoria? Mentre inserisci le parole, a sinistra dovresti trovare scritto “kindle store” anziché “tutte le categorie”.
Facciamo un’altra prova. Il nostro romanzo parla di… Giappone. Inserisco la parola “giappone” nel motore di ricerca della categoria “kindle store” e ottengo: giappone giapponese giapponese lingue giappone cultura giappone guida giapponese corso giappone lingua giappone guerra giapponese for dummies
In questo caso se il tuo romanzo parla di guerra ed è ambientato in Giappone, sicuramente la keyword “giappone guerra” sarà una delle tue top keyword.
Bene, fa' queste ricerche con tutte le parole chiave che ti vengono in mente per il tuo ebook e ti ritroverai con un buon numero di altre parole chiave che ti saranno utilissime per
titolo, sottotitolo, descrizione, 7 keywords.
Per approfondire la ricerca si potrebbe anche scrivere “giappone a”, poi “giappone b”, “giappone c”, questo serve per testare altre keyword nascoste.
Mentre alcuni di questi sono titoli di libri (come abbiamo già visto con “maiali”), altre frasi rappresentano ricerche specifiche effettuate dai lettori. Il metodo di “Amazon Instant” che ti ho appena descritto, in Italia oggigiorno ha poco senso, ma è comunque utile. Sono convinto che nei prossimi anni, quando il mercato ebook esploderà anche in Italia, saper usare bene questo metodo sarà importantissimo.
Secondo metodo: Google Instant Si va su Google e, senza bisogno di scegliere una categoria, si fa lo stesso lavoro di Amazon Instant.
Terzo metodo: Google Adwords Anche in questo caso faremo un’analisi delle parole chiave. Useremo uno strumento gratuito, offerto da Google, che si chiama Google Keyword Planner ovvero lo Strumendo di Pianificazione di Parole Chiave di Google Adwords.
Ecco come procedere!
1. vai alla pagina https://adwords.google.it/KeywordPlanner#search.none, 2. fai login con il tuo account Google,
3. per generare nuove parole chiave (e vedere il corrispondente numero di ricerche), clicca sulla prima voce “Cerca nuove idee...”, 4. nella sezione targeting seleziona Italia e Italiano
Questo strumento ti dà anche la possibilità di sapere i volumi di ricerca mensili in google di ogni parola chiave, ma a noi ora non interessa molto.
Lo strumento mi sembra molto semplice da usare, ma se hai problemi o curiosità contattami pure.
COME UTILIZZARE LE KEYWORD
Dunque, ora dovremmo avere tra le 30 e le 100 keyword, ovvero parole o brevi frasi che caratterizzano il nostro ebook. L’ideale sarebbe tenerne 10 come top keyword e altre 10 come seconda scelta. Non buttare via le altre, perché potranno tornare utili. Come? Ad esempio se hai un blog, puoi usarle per scrivere dei post per pubblicizzare il tuo libro. Inoltre se scrivi un libro simile all'interno della tua nicchia, hai il lavoro già fatto!
Scegli le prime 20 parole chiave, un po’ a gusto o istinto personale, un po’ incrociando i risultati delle ricerche effettuate. Se una keyword compare ai primi posti di Amazon Instant e Google Instant, farà certamente al caso nostro.
Bene, ora abbiamo all’incirca 20 keyword: come utilizzarle?
Titolo... L’ideale sarebbe che una o due entrasse direttamente nel titolo. Per un fiction ebook, la vedo dura già farne entrare una. Mentre per un ebook di non fiction, sarà necessario provarci. Ad esempio, se il nostro ebook parla di fumo e una parola chiave è “smettere di fumare”, il nostro titolo potrebbe essere: “è facile smettere di fumare!” Se un’altra keyword è “come smettere di fumare”, allora il titolo potrebbe essere: “è facile smettere di fumare, se sai come farlo!” ^___^
Ad esempio se scrivi un saggio sulla persuasione, potresti chiamare il tuo ebook “Le armi della persuasione”. Inserire nel titolo l’argomento o la parola chiave è cosa buona e giusta.
Sottotitolo… Ci sono grandi dibattiti sui sottotitoli: chi non li vorrebbe nemmeno vedere e chi vorrebbe utilizzare tutti i 200 caratteri che Amazon permette di utilizzare. Io – per ora – faccio parte della seconda categoria. Se vai a vedere i miei ebook, noterai che ho dei sottotitoli lunghissimi, anche per i romanzi. Da quando ho scelto questa via, le vendite sono schizzate. Perché? Ovviamente perché i miei sottotitoli sono zeppi di keyword.
7 keyword… Nessuno o quasi conosce l’algoritmo che Amazon usa per ordinare i titoli quando un potenziale acquirente inserisce la parola che intende cercare. Di certo le 7 parole chiave da
inserire quando carichi il file del libro in KDP, avranno una grande importanza. Quindi inseriremo le parole chiave ai primi posti della nostra classifica, ma che non siamo riusciti a inserire nel titolo e nel sottotitolo. Forse saranno anche le più brutte esteticamente, quelle che suonano male o che per un motivo o per l’altro non vogliamo rendere visibili al lettore. Tipo: “come diventare ricchi oziando”, “ossessione Giappone”, “maiale puzzone”...
Descrizione… La descrizione meriterebbe non un capitolo a parte, ma un intero libro (e quasi certamente lo vorrò scrivere!). Pensa quanto risulterebbe specifico un ebook del genere: “Come scrivere dannatamente bene una descrizione su Amazon!” Sottotitolo: “Una guida sintetica ed esauriente per balzare in cima alle categorie bestseller scrivendo 4000 caratteri in maniera perfetta.” Un’americanata! :-)
Nella descrizione piazzeremo con estrema delicatezza le parole chiave rimanenti, che presumo saranno tra le 7 e le 10 keyword. Ricordiamoci una cosa: chi legge non è un robot. Per delicatezza intendo che non continueremo a ripetere keyword in maniera ossessiva, ma anzi le piazzeremo massimo tre volte l’una. Ma anche una o due volte andrà bene. Vuoi un trucchetto da quattro soldi? Se la frase chiave è “giappone guerra”, puoi fare così: “...alla fine di quella guerra. Giappone e isola sono due termini…” Capito? Il punto e la virgola non spezzano l’effetto keywords, chissà che non ti torni utile...
Spero che questo estratto sulle keyword rubato a “Come diventare uno scrittore indie”, ti abbia chiarito le idee e ispirato su come procedere. Una panoramica sulle parole chiave mi sembrava doverosa! 
5. Scrivi (almeno) 10 possibili sottotitoli
Il sottotitolo è destinato a catturare l'attenzione del lettore e svelare cosa contiene l'ebook. Ok, prima del sottotitolo ci sono la cover e il titolo a catturare da zero l'attenzione del potenziale acquirente, sono d'accordo... eppure sono convinto che il sottotitolo sia davvero la nostra arma migliore per persuadere il lettore all'acquisto. Il sottotitolo spiega di cosa parlerà esattamente il libro. Il titolo ha più una funzione di attirare il lettore colpendo la sua scarsa attenzione. Il compito del sottotitolo è di descrivere la soluzione (o quantomeno dire che ne esiste una) in grado di risolvere “quel” problema. Il tutto in una, massimo due, frasi. Oltre a convincere il potenziale lettore, un buon sottotitolo ricorderà all'autore stesso – ovvero a te – su cosa si deve concentrare mentre scrive il libro (è così facile andare fuori tema!), qual è il problema e come va risolto.
Ti consiglio di scriverne almeno 10. Non fermarti a 5 o 7, scrivine almeno 10. Spremere il cervello ci aiuta ad allenarlo. Più alleniamo il cervello più saremo in grado di facilitare e sveltire l'intero sistema di ideazione, scrittura e pubblicazione. Una volta scritti 10 sottotitoli, dovrai sceglierne uno. Oltre all'istinto (oh amato istinto!), cerca di considerare anche la densità di parole chiave, la musicalità e l'armonia, la specificità, la chiarezza espositiva...
Quando sarai rimasto con soltanto 3 sottotitoli, proponili (via mail) ai tuoi amici/fan e ascolta i loro pareri. Poi scegli. 

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